Miscela e monovarietali

Ciclicamente viene alla ribalta una moda.

 

Da un pò di anni è di moda l'olio extravergine di oliva da singola cultivar o monovarietale a scapito delle miscele di oli extra vergini derivanti da più cultivar.

Ultimamente la parola miscela denota un olio quasi truffaldino. Spesso gli oli monovarietali hanno valori chimici o organolettici difformi dalle normative.

La grande professionalità italiana è nel costruire oli extra vergini eccezionali partendo da basi non tali. La sapiente professionalità ha creato nel mondo, il made in Italy, un prodotto unico, irripetibile ad appannaggio dei veri professionisti dell'arte olearia. Da un pò di anni tutto ciò si è appannato ponendo l'arte oliandola italiana  in secondo piano dagli stessi attori della filiera. Gli oli da singola cultivar spesso sono spigolosi, poco armonici, con analisi chimiche quasi al limite di legge, in alcune campagne olearie esprimono il massimo, di solito sono accettabili.

Le miscele conservano intatto la grande qualità organolettica e un rigoroso rispetto del profilo analitico, conferiscono all'olio un carattere, quello del maestro oliandolo.

L'arte oliandola italiana è un patrimonio che non può essere distrutto.     

Ultima modifica ilMercoledì, 12 Marzo 2014 20:21
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